Viva il calcio

di Vito Romaniello

Monza-Varese 3-1

Il sogno è durato poco, ma è stato bello, intenso, incredibile. Poi il brusco risveglio ed il ritorno (doloroso) alla realtà. Domenica scorsa per qualche minuto il Varese è stato primo in classifica. Il pareggio nello scontro diretto fra Cremonese e Novara ed il vantaggio dei biancorossi a Monza facevano pensare all’ennesima giornata da incorniciare. Poi è accaduto quello che non puoi (o vuoi) immaginare. Il Varese ha gettato al vento la partita del “Brianteo” ed il Novara ha espugnato lo “Zini”. Come se non bastasse l’Arezzo di Galderisi ha piegato (con fatica) il Figline e si è portato a tre lunghezze di distanza. Ma forse è meglio così. Una battuta d’arresto come quella rimediata in Brianza potrebbe rivelarsi salutare: “Dobbiamo rimetterci a lavorare per evitare questi blackout – ha spiegato mister Sannino – abbiamo gettato al vento una vittoria che avevamo in pugno. Una volta individuati gli errori cercheremo di non ripeterli. La cosa certa è che ora dobbiamo correre, correre, correre. Per quasi tutta la gara di Monza abbiamo avuto l’incontro in pugno, poi il finale ci ha piegato le gambe. Nel vero senso della parola”. Il Varese ha giocato in inferiorità numerica dalla metà del secondo tempo per la doppia ammonizione di Osuji, uno dei suoi uomini migliori. Ha retto sino al 42’ quando Eramo ha pareggiato con una “legnata” dalla lunga distanza. Il raddoppio è arrivato al novantesimo con una deviazione involontaria di Cudini su punizione di Dimas. Il tris al 48’, con il Varese che aveva già la testa negli spogliatoi. Come se non bastasse, a Monza c’è stata ancora una volta l’espulsione di Beppe Sannino per non essere rimasto entro i limiti dell’area tecnica. “Questa storia sta diventando davvero una barzelletta – ha commentato con fastidio l’allenatore del Varese – ancora una volta sono stato cacciato dalla panchina”. Si tratta della sua quarta espulsione stagionale (dopo quelle di Como, Novara e in casa con l’Alessandria), ma il tecnico si dice preoccupato per i troppi cartellini rossi estratti nei confronti dei suoi giocatori: “Osuji è giovane e deve imparare a gestire meglio certe situazioni, con un po’ più di attenzione avrebbe evitato di prendersi il secondo giallo. In trasferta ci è già successo quattro volte di restare in inferiorità numerica (a Crema, Benevento, Viareggio e Monza, n.d.r.). Mentre in casa è successo solo con il Sorrento (espulso Camisa). E’ un fatto che mi porta a riflettere”. Da un derby all’altro. Dimenticati i tre gol incassati a Monza (non era mai capitato che Moreau fosse superato tre volte in una sola partita) ora tocca al Lecco. A Masnago il Varese viaggia a vele spiegate, non hai mai concesso nulla agli avversari, ha raccolto 24 dei suoi 30 punti. La truppa biancorossa vorrà riscattare in casa l’ultimo scivolone (che ha interrotto una striscia di quattro vittorie consevutive!). “A Monza abbiamo perso una partita che era già nostra, ora dobbiamo tornare al lavoro per ritrovare immediatamente la giusta carica contro il Lecco”: le secche dichiarazioni di Stefano Del Sante lasciano intendere su come scenderanno in campo i biancorossi domenica prossima.
POLLICE SU – La Curva Nord. Almeno trecento i tifosi che nonostante la pioggia non hanno fatto mancare il proprio sostegno alla squadra. Hanno cantato dall’inizio alla fine della partita tanto che il Varese si è sentito a casa. Il pubblico brianzolo era spettatore “assente” del derby.
POLLICE GIU – Ebagua e Del Sante, in poche parole l’intero reparto offensivo dei biancorossi. I più pericolosi per il portiere Westerveld sono stati i giocatori del centrocampo. Zecchin ha anche colpito il palo, con Del Sante che ha toccato debolmente la ribattuta. Pollice giu anche per Osuji che si fa ammonire due volte, nel momento più importante del match.

Novembre 29, 2009 Pubblicato da ccomecalcio | Il Varese è qui!, Varese 2009-10 | | Ancora nessun commento.

Varese-Foligno 2-0

Sannino eguaglia sé stesso. Il Varese ha battuto il Foligno portando a otto la serie di vittorie consecutive sul proprio terreno. Era già successo lo scorso anno, nella splendida rimonta che proiettò i biancorossi dall’ultima alla prima posizione della classifica. Una striscia da record, la migliore nella storia della società centenaria. Una rete strepitosa di Osuji al 14’ ha reso facile la gara con il Foligno. Una fiondata dalla lunga distanza ha trafitto il portiere Rossini, un lampo che ha fatto diventare l’avversario sempre più nervoso (e falloso). Turchi è stato espulso per doppia ammonizione dopo neppure mezz’ora e per il Varese tutto è diventato più semplice. Ritmo e aggressività sono stati il tema dominante del match. Nessuno si è tirato dietro e Sannino ha avuto ancora una volta la conferma che nonostante le assenze chiunque scenda in campo è sempre un titolare. Discorso che vale per Dos Santos come per Momentè, uomini pronti a darsi da fare per dimostrare di meritare una maglia. Il brasiliano ha fatto posto all’attaccante di scuola interista al 20’ della ripresa. Momentè sei minuti più tardi ha segnato con un destro potente il gol del 2-0 ed ha dimostrato di avere recepito la filosofia del Varese: “Siamo proprio un grande gruppo. A nessuno piace stare in panchina e durante la settimana lavoriamo essere presenti la domenica. Alla fine chi gioca, dall’inizio o solo per qualche minuto, riesce sempre a dare il massimo”. Al 33’st anche Guastalvino è stato spedito anzitempo negli spogliatoi (espulsione per proteste) e nonostante la doppia inferiorità numerica la formazione di Luca Fusi si è procurata un calcio di rigore nelle fasi di recupero. Giacomelli si è visto respingere da Moreau il tiro dal dischetto: “Sono stato fortunato, mi fale male il ginocchio destro e così mi sono buttato dalla parte opposta – ha ammesso con onestà il portiere del Varese – un’ora prima della partita con il Foligno non sapevo neppure se giocare o meno. Il dottore mi ha detto che la situazione non poteva peggiorare e così mi sono presentato fra i pali. In fondo anche Buffon ha da tempo questo problema. Solo se non dovessi sentirmi tranquillo chiederei di non giocare. Ora pensiamo al Monza e dimentichiamoci la classifica. L’anno scorso per scaramaniza abbiamo sempre detto di non puntare in alto, facciamo così anche oggi. Poi si vedrà”. Il Varese, reduce da quattro vittorie consecutive, si trasferisce a Monza. I brianzoli a Crema si erano portati in vantaggio con un rigore di Iacopino, ma nel giro di neppure cinque minuti sono stati raggiunti e superati. Indicazioni importanti per mister Sannino (che finalmente tornerà a sedere in panchina dopo tre giornate di squalifica): i brianzoli sono in grado di organizzare belle manovre, ma con il trascorrere dei minuti sembrano perdere lucidità. Su palla inattiva hanno gettato al vento la trasferta di Crema dimostrando scarsa capacità di reazione e gestione della partita.

Novembre 22, 2009 Pubblicato da ccomecalcio | Il Varese è qui!, Storia Varese, Varese 2009-10 | | Ancora nessun commento.

Varese-Foligno 2-0: record eguagliato!

Sannino a caccia di record: quella contro il Foligno è stata l’ottava vittoria casalinga consecutiva del Varese. Lo scorso anno il tecnico di Ottaviano debuttò per la seconda volta sulla panchina biancorossa pareggiando 1-1 contro l’Alessandria.  Nella gara successiva giocata ai piedi del Sacro Monte il Varese inaugura la migliore serie interna di sempre nel calcio professionistico: otto vittorie di fila. Mezzocorona,  Alghero, Sambonifacese, Pro Vercelli, Sud Tirol, Itala San Marco, Canavese e Como sono battute da Lepore e compagni. Nel migliore campionato della sua storia (sesto posto in serie A) il Varese vinse le prime quattro partite casalinghe consecutive della stagione 1967-68. A Masnago caddero nell’ordine Sampdoria, Vicenza, Inter e Roma, 6 reti all’attivo e nessuna al passivo. Nella stagione 1976-77 il Varese collezionò cinque vittorie di fila in serie B (ottavo posto) battendo fra la giornata numero 29 e la numero 37 Lecce, Catania, Monza, Ternana e Brescia. Nel 1997-98 il Varese di Roselli fu promosso in C1 e riuscì a portare a sei il numero di vittorie interne consecutive. Per la cronaca: il record assoluto del “Franco Ossola” è di nove successi filati, stabilito in serie D nel 1993-94 e nel 1999-2000.

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Novembre 22, 2009 Pubblicato da ccomecalcio | Il Varese è qui!, Storia Varese, Varese 2009-10 | | Ancora nessun commento.

Viareggio-Varese 0-1

Prima vittoria in trasferta, ma soprattutto tre successi consecutivi in campionato. Il Varese torna da Viareggio con il bottino pieno e le valigie cariche di sogni. Quelli di un gruppo di giovanotti arrivati ai piedi del Sacro Monte per rinforzare una matricola approdata non si sa come nella categoria superiore. Gente con alle spalle una storia diversa e un denominatore comune: fare bene, per sé stessi, per la squadra, per Varese. Fa bene Sannino a dire che questi ragazzi potrebbero giocare a torso nudo. I colori biancorossi li hanno dipinti sulla pelle. E non si tratta di camaleonti che cambiano il manto a seconda del posto in cui poggiano. Sono persone che sentono davvero di appartenere ad un gruppo, di fare parte di un qualcosa di importante. Cominciamo dall’eroe (solito) di giornata: Giulio Ebagua torna al gol e permette ai biancorossi di espugnare il campo toscano. Dal Canavese a Varese, dopo avere rischiato di restare senza ingaggio: si gioca il tutto per tutto. Che dire poi di Daniele Buzzegoli, reduce da una storica promozione in B con il Gallipoli ed oggi punto di riferimento del centrocampo varesino. La lista è lunga e potrebbe proseguire con il giovane Osuji, il più felice di tutti nel correre sotto la curva dei tifosi per esultare insieme a loro degli ultimi successi. E poi ecco le conferme dell’anno passato. Il portiere Moreau, straordinario e determinante domenica scorsa; lo sgusciante Tripoli, incontenibile se lanciato verso la porta avversaria. E volutamente non abbiamo nominato mister Sannino, il vero collante del gruppo. Allo Stadio “dei Pini” ha seguito la partita dalla tribuna (doveva scontare l’ultima delle due giornate di squalifica rimediate contro l’Alessandria), in mezzo a un gruppo di supporters biancorossi che facevano scudo per ripararlo dalle urla dei tifosi locali. EbaguaL’allenatore di Ottaviano ha saputo plasmare un team a sua immagine e somiglianza, sanguigno, determinato, umile, concreto. Così contro il Foligno poco importa se non ci saranno gli squalificati Buzzegoli (ammonito e in diffica) e Pisano (espulso per un intervento “da dietro” anche se sul pallone): “Fa male dovere stare fuori, ma il nostro è un gruppo fantastico – ha detto il difensore biancorosso – chiunque scende sul terreno di gioco non fa mai rimpangere chi resta fuori. E’ questa la nostra vera grande forza”.
Ora la classifica è davvero interessante: dopo tredici giornate il Varese occupa la seconda posizione in classifica, alle spalle del tandem di testa composto da Novara e Cremonese. Nessuno però vuole sentire parlare della graduatoria. In mente c’è solo una parola: salvezza! Sembra un paradosso, ma questo Varese può continuare a volare solo… restando con i piedi per terra.

Novembre 15, 2009 Pubblicato da ccomecalcio | Il Varese è qui!, Varese 2009-10 | | Ancora nessun commento.

Dal 22 marzo 1910… ad oggi!

Novembre 13, 2009 Pubblicato da ccomecalcio | A spasso nel tempo, Il Varese è qui!, Il libro, Varese 2009-10, Viva il calcio, vivailcalcio.it | | Ancora nessun commento.

Varese-Sorrento 2-1

Il carattere prima di tutto. Quello della squadra, capace di mettere insieme sette vittorie casalinghe consecutive, sbaragliando ogni pronostico. Ma anche quello di Stefano Del Sante, il cannoniere della promozione nella passata stagione, ancora all’asciutto nella categoria superiore. Almeno fino a metà ripresa della gara giocata contro il Sorrento. Si è presentato sul dischetto senza esitazione per trasformare il rigore procurato da Tripoli. Così si è sbloccato il giocatore più atteso dalla tifoseria biancorossa, il cecchino non più implacabile che ancora faticava ad adattarsi alla nuova categoria. Del Sante non si è mai abbattuto, ha saputo trasformare in furore agonistico la rabbia di una prima parte di stagione incolore. Dopo essere risultato uno dei migliori in campo, contro il Sorrento ha trovato il primo gol in campionato. Poco importa se in precedenza aveva sbagliato due occasioni grandi come una casa e sfiorato una marcatura impossibile. Il carattere, si diceva, di un gruppo compatto e solido. Lo dimostra il fatto che il primo rigorista è Buzzegoli (aveva già ribadito in rete un penalty respinto dal portiere campano a pochi secondi dal riposo) ed il secondo è Ebagua: tutti e due si sono fatti da parte per consentire al cecchino di scuola fiorentina la realizzazione. “Un grazie sincero e sentito ai miei compagni, ad Ebagua in particolare che mi ha permesso di calciare il rigore – ha detto felice Del Sante – ora mi sono sbloccato e cerco continuità. E’ vero, contro il Sorrento ho giocato una buona gara, tutto arriva dal lavoro che svolgiamo durante la settimana. Ora stiamo con i piedi per terra, continuiamo così”. Il Varese deve proseguire con lo spirito con cui ha raggiunto il terzo posto. Una posizione di classifica che non cambia la considerazione del gruppo. “Siamo gli ultimi degli ultimi”: lo slogan con cui mister Sannino, anzi il “Signor Nessuno”, ha inaugurato la Prima Divisione è diventato il filo conduttore del campionato. Così, alla vigilia della trasferta di Viareggio, tutti sembrano fare poco caso alla terza posizione. Le considerazioni di Stefano Bettinelli, che sostituirà lo squalificato Sannino anche in Toscana, lasciano bene intendere su come i biancorossi affronteranno i prossimi impegni: “Dobbiamo essere più bravi e lucidi nel chiudere le partite quando ne abbiamo la possibilità. Davanti la porta avversaria non ci dovrà mancare più la cattiveria, altrimenti rischieremmo di vedere vanificato il frutto di tanti sacrifici. Le battute finali di una partita spesso risultano quelle decisive e fino a quando l’arbitro non fischia la fine non dovremo mai abbassare la guardia”. A Viareggio i biancorossi incontreranno un avversario arrabbiato per la sconfitta di Busto Arsizio. Il tecnico toscano Leo Rossi ha avuto la possibilità di vincere ed al contrario è tornato a casa con le tasche vuote. Lo schieramento che aveva pareggiato con Alessandria e Novara sembrava premiare le “zebre”, mai incisive nelle giocate offensive. Contro il Varese il Viareggio cercherà di raccogliere meno consensi è più punti. I bianconeri hanno puntato sui giovani e l’inesperienza è costata cara in queste ultime settimane. Svolgono una grande mole di lavoro che non riescono a tradurre in gol. Sannino preparerà il match dando particolare importanza al centrocampo. Il Varese non dovrà dare all’avversario il tempo di pensare e cercherà di superare il portiere Ravaglia sin dal principio.

Novembre 8, 2009 Pubblicato da ccomecalcio | Il Varese è qui!, Varese 2009-10 | | Ancora nessun commento.

Varese-Alessandria 1-0

Questa è una squadra che ha carattere, grinta e soprattutto cuore. Questo è un gruppo di ragazzi che ha un’anima e che deve essere sostenuto, amato, seguito. Il Varese di Sannino dopo avere vinto a sorpresa e con merito il passato campionato di Seconda Divisione si trova ad occupare i quartieri alti in una categoria superiore. Al termine di una gara combattuta e ostica, contro l’Alessandria ancora avvelenata dal soprpasso effettuato dai biancorossi l’anno passato, arriva il gol di Pisano. A tempo scaduto, quando gli altri avevano già la testa negli spogliatoi e pensavano di averla spuntata. Una gara brutta, a tratti cattiva, con due piemontesi espulsi perché in difficoltà a bloccare con metodi ortodossi lo scatenato e febbricitante Ebagua. Contro un avversario che pensava solo a perdere tempo arriva ben oltre il novantesimo l’angolo di Zecchin, per la testa di Pisano. Il giovanissimo portiere Lorenzon prende la palla quando questa ha già superato la linea di porta ed il Varese continua a viaggiare a punteggio pieno sul proprio terreno. Sannino ha dovuto rivoluzionare la difesa, la febbre ha fermato Bernardini e Camisa (rimpiazzati da Gentili e Dos Santos), mentre il suo collega Foschi a fine partita dice: “Abbiamo perso per colpa dell’arbitro. Da quando sono seduto su una panchina non ho mai voluto giudicare il comportamento delle giacchette nere. Oggi, però, ho visto cose che non hanno nulla a che vedere con il calcio. Anche in due in meno abbiamo onorato la nostra partita. In 11 contro 11 abbiamo subìto un tiro in porta, in 9 neppure quello! Eppure siamo qui a commentare una sconfitta. Che brucia, perché immeritata!”. Si tratta di dichiarazioni estratte dal sito internet ufficiale dell’Alessandria, lo stesso sito dove è riportata la sintesi della partie e dove sono ricordate 13 azioni, tutte del Varese (che contraddizione!). Intanto Sannino è stato ancora espulso e dovrà seguire dalle gradinate il secondo impegno consecutivo al “Franco Ossola”, contro il Sorrento: “Non ho detto nulla all’arbitro o agli avversari, ho solo sconfinato di qualche centimetri dall’area tecnica. La vittoria è strameritata ed avrei voluto ottenerla in condizioni normali, non in doppia superiorità numerica. Sono contento per la crescita del numero di spettatori che ci seguono e soprattutto per il calore che dimostrano nei nostri confronti. I ragazzi avvertono questo affetto e potremmo anche fare a meno della maglia, perché i colori biancorossi li abbiamo sulla pelle e i nostri tifosi questo lo avvertono”.

Novembre 2, 2009 Pubblicato da ccomecalcio | Il Varese è qui!, Varese 2009-10, vivailcalcio.it | | 1 Commento

Pro Patria-Varese 1-1

A Sannino interessano solo gli undici che scendono in campo, il tecnico biancorosso non pensa agli indisponibili e pretende il massimo da chiunque indossi la maglia del Varese. Contro la Pro Patria nonostante le contemporanee assenze di Corti, Gambadori e Buzzegoli sono proprio gli ospiti a fare la partita. Si giocava allo “Speroni” e sembrava di stare ai piedi del Sacro Monte. I tifosi hanno sostenuto Carrozza e compagni sin dal primo minuto riempiendo lo spicchio di stadio loro riservato; i tigrotti non sono riusciti ad organizzare manovre degne di tale nome e con il passare dei minuti il Varese ha cominciato a guadagnare metri e possesso di palla. Alcune rasoiate di Zecchin, Carrozza ed Ebagua sono state il preludio al gol, ancora di Tripoli, spietato e cinico davanti al portiere avversario: fa fuori Masiero e supera Caglioni. Nella ripresa Ebagua colpisce il palo e vanno a vuoto i tentativi dei biancorossi di raddoppiare. Inevitabile a cinque minuti dalla fine arriva la beffa, su calcio di rigore concesso per un ingenuo fallo di mano in area di Dos Santos. Ripa batte dal dischetto, Moreau intuisce ma non ci arriva.

Ottobre 25, 2009 Pubblicato da ccomecalcio | Il Varese è qui!, Varese 2009-10 | | Ancora nessun commento.

VARESE-FIGLINE 1-0

Un gol al …Momentè giusto. Di sicuro non è stata una grande prestazione per il giocatore di scuola interista, ma la rete segnata a quattro minuti dal termine e dopo appena 360 secondi dal suo ingresso in campo consegnano a Sannino un ragazzo rigenerato. Qualche segnale di ripresa (timido) si era già visto a Novara, con un colpo di testa indirizzato sotto la traversa e alzato in maniera miracolosa dal portiere piemontese. Importante il sigillo realizzato con il Figline Valdarno, almeno per fare capire ad Ebagua che non è più solo lì in attacco. I toscani di Torricelli hanno comunque dimostrato di attraversare un buon momento, di essere in ripresa, hanno impegnato Moreau pronto a respingere le conclusioni di Chiesa (alla cinquecentesima partita fra i professionisti) e compagni. Determinanti sono risultate soprattutto le intuizioni del tecnico Sannino, cambiando i giocatori giusti al momento opportuno ha dato un volto nuovo alla gara. Osuji subentrato a Buzzegoli si è inserito con disinvoltura nelle maglie del Figline, Momentè ha saputo sfruttare di testa il cross di Carrozza “spizzicato” da Pisano ed ha messo a segno il suo secondo gol stagionale. “Siamo stati brutti e cattivi ed è la prima volta che riusciamo a vincere una partita in questa maniera – ha commentato soddisfatto il tecnico del Varese – sapevamo che sarebbe stata dura. Abbiamo vissuto la sofferenza, tutti insieme, in campo, in panchina, sugli spalti. Abbiamo rischiato molto ma siamo riusciti a prenderci questi tre punti. Li volevamo a tutti i costi. E’ la nostra mentalità e nel nostro dna comincia ad emergere la voglia di andare avanti per ottenere sempre il massimo”. Il calendario prevede ora una gara affascinante, un derby che torna dopo sei anni e che l’ultima volta aveva proprio Sannino sulla panchina del Varese. Novembre 2003, l’ultima del Varese Football Club in C1. Un colpo di tacco di Mussi a tempo scaduto regalò l’unica gioia di quella annata ai biancorossi. Oggi le cose sono diverse. Il Varese si presenta allo “Speroni” con una marcia irresistibile sul proprio terreno (dove viaggia a punteggio pieno) e ancora incerta lontano da Masnago. “A Busto scenderà in campo chi avrà le motivazioni giuste – prosegue Sannino – solo con questo spirito possiamo pensare di ottenere punti. Qui nessuno dice “io”, tutti in coro i ragazzi dicono “noi”: lo spirito di gruppo è la cosa più importante. Fondamentale è il sostegno di chi resta fuori e accetta la panchina, il primo a correre per abbracciare il compagno che fa gol”.

Ottobre 19, 2009 Pubblicato da ccomecalcio | Il Varese è qui!, Varese 2009-10, Viva il calcio, vivailcalcio.it | | Ancora nessun commento.

Novara-Varese 1-1: rispetto per i biancorossi!

Rispetto, con una sola parola potremmo riassumere la situazione del Varese all’indomani della trasferta di Novara e alla vigilia della gara con il Figline. Rispetto, quello che è mancato in sala-stampa subito dopo la partita giocata in Piemonte, quando mister Sannino ha chiesto un po’ di silenzio prima di rispondere alle domande dei giornalisti. Il brusio è proseguito e l’allenatore si è allontanato proseguendo la chiacchierata solo con gli inviati varesini. “Sta dicendo il Vangelo…” ha commentato qualcuno in fondo alla sala, spingendo così il buon Beppe ad andarsene. Rispetto, quello che hanno dimostrato i biancorossi in casa della capolista, non timore. Forse è stato proprio l’atteggiamento di Ebagua e compagni a rendere ancora più caldo il pomeriggio piemontese (cominciato con scontri fra gli stessi supporters novaresi). Ma questo Varese ogni domenica scende in campo per giocare la propria partita e non per lasciare l’iniziativa all’avversario. Rispetto, quello che merita Ebagua, accolto con i “buu” di quelli che una volta erano suoi tifosi e che tremavano ad ogni affondo del nigeriano nell’area di Fontana.

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Rispetto, per un gruppo di giovanotti orgogliosi nell’indossare la maglia biancorossa anche quando si trovano di fronte gente con il nome famoso e che dichiara da mesi di puntare alla serie B. Rispetto, che in questo caso è sinonimo di orgoglio, per i tifosi del Varese (ed erano davvero tanti, considerato il fatto che la squadra di basket ha giocato a mezzogiorno il derby con Milano), ripagati dal gol del pareggio di Tripoli. “Nessuno può permettersi di dire che il Varese non ha cercato di giocarsi la partita – ha commentato mister Sannino, che contro il Figline sarà ancora una volta costretto a seguire la gara dalle gradinate – abbiamo sofferto solo nel finale, ma nel primo tempo abbiamo costruito diverse occasioni, tenendo lontani dall’aresa di Moreau i tiratori del Novara. Abbiamo dimostrato anche noi di essere una grande squadra. Abbiamo incassato il gol proprio quando stavamo crescendo estavamo diventando padroni del campo. Il Varese ha dimostrato di avere un’anima, di sapere leggere la gara, di potere migliorare. Ora per noi cominciano le difficoltà, sono disposto a metterlo per iscritto, le insidie di questo campionato si presenteranno a partire da domenica prossima”. Il calendario porta a Masnago il Figline Valdarno, squadra già affrontata in estate dai biancorossi, nella Super Coppa di Lega fra le formazione che hanno vinto il campionato di Quarta Serie. Allora finì 2-2, un pareggio che bastò ai toscani per aggiudicarsi il trofeo. In panchina ora siede Moreno Torricelli, ex terzino di Juventus e Fiorentina. In attacco c’è l’inossidabile Enrico Chiesa, 39 anni, con il Parma ha vinto una Coppa UEFA e una Coppa Italia (con 16 gol è il miglior marcatore della squadra gialloblù nelle Coppe europee), in Nazionale ha giocato gli Europei del 1996 e il Mondiale del 1998, con un record particolare, quello dei gol segnati in azzurro partendo dalla panchina (5). Il Figline arriva a Varese dopo il successo ottenuto sulla Pro Patria, al termine di un match giocato ad alto livello, deciso da un’invenzione di Frediani a pochi secondi dalla fine. I biancorossi dovranno fare attenzione al gran possesso di palla del Figline, squadra che contro i tigrotti ha dimostrato di sapere essere sorniona e soprattutto di aspettare il momento giusto per colpire.

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Ottobre 11, 2009 Pubblicato da ccomecalcio | Il Varese è qui!, Varese 2009-10, Viva il calcio, vivailcalcio.it | | Ancora nessun commento.